Gomme invernali 2026/2027: date, obblighi, multe e cosa sapere

Ottobre 14, 2026 by silvia in News with 0 Comments

Con l’arrivo dell’autunno torna la domanda di ogni anno: quando bisogna montare le gomme da neve e cosa si rischia a non farlo? La buona notizia è che il quadro normativo non è cambiato: per la stagione 2026/2027 il periodo di riferimento per le dotazioni invernali va dal 15 novembre 2026 al 15 aprile 2027. Ma attenzione, perché le regole hanno qualche sfumatura che spesso crea confusione.

L’obbligo non è uguale per tutti

Il primo equivoco da chiarire è che il 15 novembre non diventa automaticamente obbligatorio montare pneumatici invernali su tutte le strade italiane. L’obbligo non vale in modo automatico: a stabilirlo sono gli enti proprietari o concessionari delle strade, con apposite ordinanze, che impongono pneumatici invernali oppure dispositivi antisdrucciolevoli a bordo. In pratica si tratta di un obbligo “a strade”: autostrade, tangenziali e strade extraurbane indicate da apposita segnaletica. Chi si muove solo in città, dove non c’è un’ordinanza, in genere non è tenuto a nulla, anche se la prudenza consiglia di dotarsi comunque.

Il Codice della Strada pone sullo stesso piano due soluzioni: montare pneumatici invernali oppure avere a bordo le catene da neve (o le calze antisdrucciolevoli omologate). Il periodo può inoltre variare: in presenza di particolari condizioni climatiche o su strade di montagna la direttiva ministeriale permette di adottare periodi diversi dalla finestra standard. In alcune zone alpine, per esempio, le ordinanze scattano già a metà ottobre, quindi chi viaggia in montagna deve controllare le indicazioni locali.

Le date da segnare sul calendario

  • 15 ottobre 2026: si apre la finestra per montare gli invernali, anche con indice di velocità inferiore a quello del veicolo.
  • 15 novembre 2026: inizia normalmente il periodo delle ordinanze.
  • 15 aprile 2027: termina normalmente il periodo di obbligo.
  • 15 maggio 2027: termina la finestra per usare gli invernali con indice di velocità inferiore a quello ordinario. 

Questa tolleranza serve a evitare le code dal gommista all’ultimo momento e permette di cambiare le gomme con calma, un mese prima e un mese dopo la scadenza ufficiale. Per l’indice di velocità ridotto, la norma richiede in genere un valore non inferiore a Q (160 km/h) e un adesivo ben visibile nell’abitacolo con la velocità massima consentita dalle gomme montate.

Come riconoscere una gomma invernale: M+S e 3PMSF

Per essere in regola serve una gomma omologata. Le invernali devono riportare la sigla M+S, e preferibilmente il simbolo 3PMSF, il fiocco di neve con la montagna, che certifica le prestazioni su neve. La differenza è importante: la marcatura M+S (Mud and Snow, fango e neve) è quella richiesta dal nostro Codice della Strada, mentre il 3PMSF garantisce caratteristiche invernali verificate con test specifici e rappresenta una scelta più sicura, soprattutto per chi guida spesso con temperature basse. Il simbolo 3PMSF è anche quello che molti Paesi europei richiedono per le gomme invernali, come Germania, Grecia e Svezia: chi viaggia all’estero con l’auto farebbe bene a sceglierlo. 

E le gomme quattro stagioni?

Le gomme quattro stagioni (all season) con marcatura M+S o 3PMSF valgono come pneumatici invernali: chi le monta è esonerato dall’obbligo di cambio stagionale. Possono quindi sostituire le invernali e non richiedono la catena a bordo, a patto che siano omologate e abbiano l’indice di velocità corretto. Sono una buona scelta per chi vive in città e fa pochi chilometri; in inverno rendono però un gradino sotto le invernali e la frenata è in genere più lunga. Chi percorre molti chilometri o vive in zone con neve frequente farà bene a preferire le invernali vere e proprie.

Multe e sanzioni

Chi circola senza il corretto equipaggiamento su una strada con ordinanza rischia una multa da 87 a 344 euro fuori dai centri abitati; nei centri abitati gli importi sono più bassi, indicativamente tra 41 e 168 euro. Non si tratta solo di una questione economica: può essere disposto il fermo del veicolo fino alla messa in regola, e se il fermo non viene rispettato scatta una sanzione ulteriore e la perdita di 3 punti sulla patente. In pratica, chi viene fermato senza catene né gomme adatte può trovarsi a dover aspettare un carro attrezzi o un’officina mobile.

Le sanzioni sono più pesanti per chi monta gomme non omologate o con un codice di velocità troppo basso: in questi casi le multe possono essere molto più salate e può scattare il ritiro della carta di circolazione. Anche per questo conviene affidarsi a un gommista e verificare sul libretto i valori corretti.

 

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